Nikola Lenivets: fantastica gita fuori porta!

Dai primi articoli di questo blog risulta chiaro che parliamo spesso di viaggi, o di brevi escursioni solitamente in mete non troppo comuni e dove ci si può arrangiare con un budget ristretto. Questo è il primo post riguardante la Russia, con una meta non comune, almeno per gli italiani, ma non troppo complicata da raggiungere: Nikola Lenivets.

Probabilmente a molti di voi questo nome non dirà nulla, Nikola Lenivets è nato come luogo di ispirazione per alcuni artisti Russi che in seguito, con l’aiuto delle persone del luogo, hanno cominciato a creare grandi monumenti con elementi naturali. Ad oggi è il più grande parco paesaggistico d’Europa e sede del festival “Archstoyanie”.

Ho adorato questo viaggio!! Ancora sto ringraziando Principessa per avermi portato qui, mi è piaciuto tutto e il viaggio, in un luogo così diverso da quello a cui siamo abituati è stato davvero entusiasmante!

Io e principessa abbiamo prenotato su internet un pernottamento e programmato di partire da Mosca la mattina alle 8 con una macchina a noleggio, ovviamente siamo partiti a mezzogiorno e dopo mezz’ora ci siamo fermati a mangiare un hamburger…  Il viaggio di andata lo abbiamo fatto quindi un po’ “alla veloce” e senza ulteriori soste per arrivare sul posto prima che calasse la notte per paura di non trovare il posto.

Waze navigator è stato come sempre un compagno di viaggio affidabile, inserendo il nome del parco in caratteri latini ci ha portato esattamente alla reception, dove una ragazza cordiale ci ha indicato come raggiungere il nostro alloggio, dove parcheggiare, dove mangiare, orari ecc. Abbiamo anche comprato una mappa per 100 rubli (circa 1,30€), giusto per essere sicuri di non perderci.

Dopo 4 km di strada sterrata abbiamo raggiunto il nostro ‘Klever’ cottage, una casetta di Legno completa di toilette, soppalco con letto, calorifero, stufa a legna e una fantastica parete panoramica di vetro, creazione di Mel Studio.

KleverHouse

Fuori la colonnina di mercurio segnava circa -20, ma dentro casa la stufa era già accesa, la legna pronta e tagliata e si stava bene bene, ne avevamo bisogno … ma qui abbiamo avuto una piccola disavventura, da una breve conversazione abbiamo capito che i vicini erano dei tamarri pesanti, e assolutamente non adeguati. Abbiamo avuto conferma quando abbiamo chiamato la reception per comunicare che lenzuola e biancheria non erano presenti, e insieme all’inserviente abbiamo scoperto che le avevano prese i vicini (lenzuola, salviette, coperte, ciabatte, tutto ciò che si poteva prendere insomma) che si erano presentati in più persone di quelle prenotate. Il personale è stato molto gentile e ha risolto l’inconveniente in pochi minuti.

Dopo esserci sistemati e fatto una breve passeggiata, siamo andati a cena, in pochi minuti a piedi abbiamo raggiunto la mensa, un piccolo ristorantino dove due ragazze dai tratti orientali servono cibo cucinato su una grande stufa a legna. Abbiamo mangiato una zuppa di funghi con Smetana (Panna Acida), brodo di pollo con spaghetti, plov (piatto tipico Uzbeko a base di riso, agnello e verdure), pasta alla bolognese e due tazze di the caldo, dopo venti minuti all’aperto ne avevamo bisogno. Le zuppe erano ottime, il plov fantastico ma ovviamente la pasta era più che scotta e la carne che ci hanno messo sopra era molto lontana dal ragù a cui siamo abituati, ma l’abbiamo ordinata più per curiosità, e, a modo sua, era buona.

Dopo cena ci siamo gustati il caldo della stufa a legna sul nostro soppalco, e, a parte le urla dei nostri vicini verso mezzanotte, è stata una nottata fin troppo tranquilla. A dire il vero ero un po’ stupito di tutta questa tranquillità, la reception ci ha comunque chiamato la mattina per scusarsi dei disagi causati, offrendoci addirittura di stare gratuitamente una notte in più, e ci hanno raccontato che le urla che abbiamo sentito erano dovute ai vicini in rissa tra loro per la questione dei posti letto mancanti, tutti sono andati in gruppo all’ospedale per le ferite procuratisi a vicenda, ecco perché le urla sono finite molto presto.

La mattina di buon ora siamo andati a fare colazione nella stessa mensa, caffè americano, croissant e blini con burro e marmellata (versione russa delle crepes), e poi è iniziata la nostra giornata di esplorazione. Vista la grandezza del luogo e il clima rigido, ci siamo mossi in macchina tra un monumento è l’altro, Principessa conosceva già il posto, io me lo sono gustato, abbiamo anche incontrato uno degli artisti che vivono qui e che creano varie sculture in legno di animali.

BirdsVSInsects Bogor

Non è possibile mettere tutte le immagini dentro questo post, in fondo alla pagina trovate il link all’album completo, non solo monumenti in legno, ma anche Chiese, fermate dell’autobus stilose, case, testimonianze storiche e immagini tipiche della campagna russa. Durante il viaggio di ritorno ci saremo fermati almeno 20 volte, colpiti da quante cose curiose si possono incontrare durante un viaggio in auto.

Monument House

Vedo che già mi sto dilungando, scusate per la “prolissitudine”, durante il viaggio di ritorno abbiamo visto un monumento e un museo relativo alla seconda guerra mondiale (http://www.museum.ru/M620 ). Mentre principessa è rimasta in auto a fare un riposino (con l’auto rigorosamente accesa con aria calda) io mi sono addentrato, non avevo contanti per il biglietto di ingresso (70 Rubli, poco meno di 1 euro) e non accettavano la carta ma una signora gentile mi ha fatto entrare gratis. Ho fatto un giro nella piccola stanza con cimeli della seconda guerra mondiale e salutato per uscire. La signora mi ha bloccato e mi ha mostrato un album di foto in bianco e nero, la signora parlava solo russo e qualche parola in inglese, ma se non ho capito male gli scatti sono stati fatti da suo nonno, durante l’avanzata dei tedeschi verso Mosca, bloccati in quel posto da un fiume per diversi giorni. Gli scatti erano veramente rari, ottima qualità, principalmente ritraevano la distruzione del ponte, carri armati tedeschi bloccati nel fango e la costruzione di un nuovo ponte in legno. Non mi sarei mai aspettato una simile sorpresa in un così piccolo museo.

Tutte le foto qui: https://www.flickr.com/gp/137487255@N06/j285G0