Preparare un viaggio nei balcani, guida pratica a un viaggio entusiasmante

Dopo che io e principessa abbiamo cominciato a pubblicare articoli sul nostro viaggio nei balcani diversi amici ci hanno fatto una serie di domande logistiche e curiose del tipo: “ci sono le mine?”, “Ci sono le strade?”, “è pericoloso?” e altre stupidaggini di questo tipo. Vi anticipo subito che il viaggio è stato tranquillo, senza intoppi, senza situazioni rischiose e in questo articolo cerco di rispondere alle domande più frequenti.

Balcani in automobile, cosa devo fare? Documenti? Assicurazione?

Se sei il proprietatio dell’auto o il proprietario è conducente o comunque in auto non serve nulla, in caso contrario serve un autorizzazione a condurre firmata da un notaio. Tutte le assicurazione italiane forniscono la carta verde che è valida come copertura assicurativa in tutti i paesi dei balcani eccetto il KOSOVO e se barrata l’Albania. Niente paura, per il KOSOVO appena varcate il confine c’è l’ufficio preposto a vendervi un assicurazione temporanea, noi abbiamo pagato 20€ per 7 giorni entrando dalla Serbia, se entrate da altre nazioni la tariffa in vigore è 15€ ma fatte attenzioni alle limitazioni di circolazione e problemi doganali (vedi prossima domanda). Tutte le tariffe sul sito ufficiale . Per quanto riguarda l’Albania, noi abbiamo utilizzato un confine secondario, di notte, e non abbiamo fatto l’assicurazione a nostro rischio e pericolo, anche se sulla nostra carta verde la voce “AL” era barrata. Sembra che sia possibile comprare l’assicurazione al confine al costo di 27€ per 15 giorni. Alcune informazioni qui .

Attenzione, nella maggior parte dei paesi dei Balcani la tolleranza di alcol durante la guida è 0. Se dovete guidare non bevete!

Dogane e controlli, tempi di attesa e limitazioni

La prima volta che mi sono recato nei Balcani circa 10 anni fa ricordo una lunga coda alla dogana tra la Serbia e la Bulgaria, se non ricordo male rimasi in fila 4 ore. Ora non succede più nulla di tutto ciò, nonostante il periodo di flussi migratori e di vacanze (Settembre) la dogana più lunga è stata quella da e verso la Turchia, dove abbiamo aspettato circa 20 minuti. In tutte le frontiere vi chiederanno ovviamente i documenti e il libretto della macchina, in alcuni casi anche la carta verde (assicurazione). Può capitare che qualche KM prima della dogana troverete una lunga fila di camion, in questo caso dovete andare contromano e superarli tutti, perché loro hanno una dogana merci apposita, e a volte (specie dalla Turchia), aspettano anche giorni; se non vi sentite sicuri, attendete che passi una macchina locale e seguitela. ATTENZIONE particolare al KOSOVO, la Serbia non riconosce l’indipendenza del KOSOVO, che secondo le autorità Serbe continua ad essere una regione Serba. Se volete viaggiare dal KOSOVO verso la Serbia, dovete per forza accedere al KOSOVO dalla Serbia. Se, per esempio, entrate in KOSOVO dalla Macedonia e tentate di uscire verso la Serbia la polizia di frontiera vi bloccherà, dicendo che siete entrati illegalmente in Serbia (non riconoscendo il timbro che la polizia di frontiera Kosovara metterà sul vostro passaporto). Se siete tutti Italiani potete invece infischiarvene di questa regola, mostrare alla polizia Kosovara il passaporto, e poi entrare in Serbia mostrando la sola Carta D’Identità.

 Documenti richiesti per i cittadini Italiani

I cittadini Italiani possono visitare tutti i paesi dei Balcani con la sola Carta D’identità, escluso il KOSOVO, per il quale è necessario il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Queste informazioni sono aggiornate al Gennaio 2016. Se volete informazioni più aggiornate e ufficiali visitate il sito della Farnesina: www.viaggiaresicuri.it .

Casi particolari: se pensate di viaggiare in Serbia dopo aver visitato il Kosovo, utilizzate la sola carta d’identità per accedere alla Serbia. Visto che la Serbia non riconosce il Kosovo come Nazione Indipendente, potrebbero negarvi l’accesso al paese se vedono il Timbro del Kosovo, noi abbiamo viaggiato dalla Serbia, al Kosovo e poi di nuovo in Serbia, e Principessa che ha bisogno del passaporto per entrambe le nazioni, non ha avuto problemi, ma prima di faci rientrare in Serbia hanno verificato che la data del timbro Serbo fosse antecedente a quella del timbro Kosovaro. Per la Turchia basta la carta d’identità se si accede via aerea/nave o dai confini di terra con la Bulgaria e la Grecia. Se si accede da altri confini via terra è necessario il passaporto. Il sito della Farnesina dice che la polizia Serba fa problemi all’accesso se vede il Timbro Kosovaro sul passaporto, e di chiedere alla Polizia di Frontiera del Kosovo di fare il timbro su un foglio a parte. Noi siamo entrati 2 volte in Serbia (via terra e via aerea) con il timbro del Kosovo sul passaporto e non abbiamo avuto questo problema, anzi pochi giorni fa la polizia di frontiera Serba ha apposto il timbro sul mio passaporto sulla stessa pagina dove ho il timbro del Kosovo senza sollevare alcun problema. Se viaggiate con carta d’identità, quest’ultima deve essere valida per l’espatrio. Alcuni concittadini hanno avuto problemi (e anche respingimenti) per carte d’identità rinnovate con Timbro.

 Documenti richiesti per i cittadini Russi.

Principessa ha viaggiato con me per tutte le nazioni dei Balcani con passaporto Russo valido e visto area Schengen. Nessun visto dei singoli paesi necessario.

Qualità delle strade e pedaggi.

La qualità delle strade è buona, se viaggiate tra le capitali o sulle zone costiere viaggerete quasi sempre lungo autostrade a 2 corsie per senso di marcia. In Bosnia non ci sono praticamente autostrade ma tutte le statali sono ottime, è un paese montano ma ci sono molte gallerie e corsie doppie nei tratti in salita per facilitare il sorpasso dei veicoli lenti. Noi abbiamo viaggiato senza navigatore, utilizzando delle mappe stradali e utilizzato sia strade principali, che secondarie, che strade locali che non apparivano affatto sulle mappe. Le condizioni peggiori che potete trovare sono degli sterrati, solitamente ben tenuti, in Bosnia, ma ripeto solo su itinerari poco battuti e sicuramente in Albania dove: ci sono molte buche anche sulle strade principali e a scorrimento veloce, fate attenzione ai ponti, spesso non sono a livello o mancano le giunture in metallo tra il ponte e la strada, insomma andate piano e gustatevi il viaggio, sempre in Albania su strade secondarie, ad esempio per raggiungere Koman, bellissimo luogo di cui raccontiamo in questo post, sarete costretti a viaggiare a 20/30km/h per via delle numerose buche, animali ecc., tenetelo in considerazione durante la pianificazione del vostro viaggio. . Anche nel nord del Kosovo, in Serbia, Montenegro, Macedonia e in Bulgaria vi può succedere di trovare strade con molte buche, ma solo se strade secondarie e poco battute (ma dove vale sempre la pena inoltrarsi per raggiungere posti come: Drvengrad o Plovdiv). Nel sud dei Balcani e in Turchia troverete autostrade abbastanza ben tenute (qui parlo solo della Turchia europea in quanto non ci siamo spinti oltre Istanbul). Per quanto riguarda i pedaggi la maggior parte dei paesi hanno le principali autostrade a pagamento, potete pagare direttamente ai caselli di uscita, con contanti (solitamente accettano valuta locale e Euro) o carte di credito dei principali circuiti. Solo Bulgaria e Slovenia richiedono l’acquisto di un bollino, per la Slovenia il bollino per auto per 1 settimana costa 15€, tutte le informazioni sul sito ufficiale mentre per la Bulgaria costa poco più di 7€, su questo sito le informazioni aggiornate. In Bulgaria il bollino serve per tutte le principali strade, non solo per quelle a scorrimento veloce, fate attenzione che alla dogana non vi obbligano ad acquistarlo, ma i controlli di polizia sono frequenti, così come le telecamere. Noi ci siamo accorti che serviva il bollino solo dopo 24 ore, lo abbiamo acquistato subito in una stazione di servizio, fino ad oggi non abbiamo ricevuto sanzioni, ma siamo stati fortunati che nessuno ci ha fermato. Sempre in Bulgaria a tutte le dogane di ingresso dovete pagare 6€ per la disinfezione dell’auto, potete pagare in valuta locale o Euro (la cifra potrebbe variare). Per quanto riguarda la Slovenia potete acquistare il bollino in Italia vicino al confine presso le stazioni di servizio o direttamente all’ingresso nel paese. Attenzione se dovete andare verso Rijeka (Fiume) in Croazia, potete attraversare la Slovenia in statale (sono meno di 50KM) senza bollino. Su questo blog trovate una guida ben fatta.

Raggiungere i Balcani in aereo

La nostra unica esperienza è stata tramite l’aeroporto Nikola Tesla di Belgrado. Abbiamo raggiunto Belgrado da Milano con Air Serbia e da Mosca con Aeroflot. Entrambe sono compagnie con ottimi standard, Air Serbia è parte del gruppo Ethiad come Alitalia e Aeroflot fa parte del consorzio Skyteam. Dall’aeroporto potete raggiungere il centro città in Pullman o in Taxi (costo circa 15€ a tratta).

Come raggiungere il centro di Belgrado dall’aeroporto Nikola Tesla

Per farla breve è possibile raggiungere il centro in Taxi o in Pullman. Noi abbiamo scelto il taxi, ignorate le numerose persone che vi chiedono se vi serve un taxi, non sono taxi ufficiali e cercheranno di fregarvi, questo vale in tutti gli aeroporti. Agli arrivi, proprio prima della porta che vi porta all’esterno dell’aeroporto c’è un banco taxi, gli date l’indirizzo di destinazione e vi danno un voucher, che non dovete pagare, con indicato il prezzo della corsa (per il centro 1800rsd o 1400rsd a seconda della destinazione, in Euro parliamo di 11,50/15,00€) che poi pagherete al conducente. Al ritorno il conducente userà il tassametro e vi costerà poco meno, noi dal centro abbiamo pagato 1300rsd. Attenzione che non ci sono parcheggi taxi e i taxi non si fermano se li chiamate con il braccio dalla strada, se chiedete in un bar, pompa di benzina o altre attività di chiamarvi un taxi lo fanno volentieri. Il miglior servizio è quello erogato da Pink Taxi .

Lingue e valute

L’inglese è piuttosto diffuso in tutte le nazioni dei Balcani, specie se vi trovate in luoghi turistici e grandi città o se parlate con persone giovani. In alcuni luoghi potete trovare persone che parlano italiano, soprattutto in Slovenia e in Croazia. In Albania molte persone conoscono meglio l’italiano dell’inglese, quindi potete sentirvi a casa. In Serbia alcune persone conoscono il Russo, questo ci ha aiutato a volte nel chiedere indicazioni in piccoli paesi. Fate attenzione che in alcune nazioni come Serbia e Bulgaria viene utilizzato l’alfabeto Cirillico, e in Grecia l’alfabeto Greco, avere con voi una tabella con questi alfabeti può aiutarvi a distinguere le indicazioni stradali, imparare questi alfabeti non è difficile, lo si fa in pochi giorni, io mi sono divertito molto a leggere i segnali stradali. Qui trovate l’alfabeto Cirillico, basta imparare le maiuscole, mentre qui trovate quello Greco.

Per quanto riguarda le valute, l’Euro è la moneta ufficiale in Slovenia, Montenegro, Kosovo e Grecia. Tutti gli altri paesi hanno ognuno la propria moneta, solitamente a cambio fisso con l’Euro, prima di partire potete verificare il cambio e se vi viene comodo stampare delle tabelle con il cambio. Non è necessario partire con molti contanti o cercare di procurarsi valuta in anticipo a tassi svantaggiosi. In tutte queste nazioni è facile trovare dei bancomat a cui potete prelevare. Molto diffusi i circuiti Maestro, Mastercard, Visa, meno American Express. La maggior parte degli esercizi pubblici consentono il pagamento con carta di credito, vi serviranno contanti ad esempio se decidete di affittare stanze presso case private o per piccoli acquisti.

Dove dormire e dove mangiare

Qui avete un’ampia scelta, in tutte le località turistiche e le grandi città troverete hotel, campeggi, affittacamere. Noi siamo partiti senza prenotare nulla e non abbiamo avuto problemi. Ovviamente se decidete di andare in posti molto affollati come le isole del Nord della Croazia ad agosto, e in gruppi numerosi, in alta stagione, è meglio prenotare, ma se come noi, viaggiate in coppia a Settembre non avrete problemi. In posti poco frequentati come ad esempio città minori della Bulgaria o della Serbia non aspettatevi grandi standard di qualità, ma troverete facilmente piccoli hotel o affittacamere modesti ma puliti. Se dormire a volte può essere difficoltoso, non lo sarà mangiare, anche nei luoghi più remoti troverete ottimi ristoranti con piatti tipici, insalate ecc., noi abbiamo sempre mangiato molto molto bene e spesso bevuto ottimi vini locali.

Budget

Dipende molto dal luogo che visitate, il nord della Croazia, così come mete super turistiche come Dubrovnik o Monstar sono richieste e quindi costose, come visitare un luogo di mare in Italia o una città d’arte. Se il vostro budget è ristretto comunque nessun problema, potete affittare un piccolo appartamento al mare in un’isola del centro/sud Dalmazia con circa 50€ a notte per 2 persone. Noi siamo stati molto bene sull’isola di Korcula, precisamente a Lumbarda dove l’ufficio turistico locale ci ha trovato un appartamento molto bello per meno di 50€.

Nelle capitali i prezzi sono allineati a quelli Europei grosso modo, mentre fuori dagli itinerari più battuti, e in nazioni come la Bulgaria, la Serbia, la Bosnia ecc. è possibile mangiare bene con meno di 10€ a persona e dormire con meno di 20€ in buone sistemazioni (case private, piccoli hotel). Ci è piaciuto molto l’eco villaggio di Zelenkovac In Bosnia dove abbiamo cenato con Cevapcici, birra e vino, dormito e preso un the a colazione per 40€ in 2 in totale.

Se vi piacciono le SPA e gli hotel di montagna lussuosi dovete per forza andare a JAHORINA, all’hotel Termag: http://termaghotel.com/en/ . E’ stata un esperienza magnifica, 4 giorni indimenticabili in una suite con Jacuzzi, con pacchetto romantico, mangiando e bevendo vino, facendo massaggi, abbiamo speso quanto si spende in un giorno sulle dolomiti per un hotel simile.

Insomma c’è né un po’ per tutti i gusti.

Isole, traghetti e piccole imbarcazioni

Non abbiamo mai traghettato dall’Italia verso i Balcani, ma abbiamo preso dei traghetti tra le varie isole. Il tutto senza prenotare ma semplicemente recandoci in porto la mattina e comprando il biglietto. I prezzi sono più che abbordabili.

Sulle isole è spesso possibile affittare piccole barche con motore fuoribordo per raggiungere calette o isolette. Bellissima l’isola di Badija dove il mare sembra una piscina e ci sono i Daini!! Raggiungibile facilmente da Lumbarda sull’isola di Korcula.

Qui finisce la guida, spero di avervi chiarito un po’ di dubbi. Se avete domande lasciate pure un commento.

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